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Pre match conferences and official club declarations - Conferenze prepartita e dichiarazioni ufficiali dei club
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Paccio
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Match amichevole e pagellone

Post by Paccio »

Altra amichevole: trasferta a Thiene per i punti young. Schieriamo un undici rinnovato, dove c’è un debutto in attacco: Markovic; Yum, Brito, Harris, Calabuig; Garcia; Piola Ndiaye; Smiljanic, Shah, Pol.
Inizio nervoso con due gialli in 7’, poi prendiamo la prima rete al 15’ senza mai essere arrivati al tiro. Non c’è nulla in palio, è vero, ma i nostri sono davvero proiettati alla prossima stagione. Il protagonista è Markovic: dopo una girandola di cambi nei padroni di casa, il nostro estremo difensore salva tutto al 33’, tenendoci a galla. Ultimo cambio per il Thiene e, a inizio ripresa, Shah pareggia: ad essere onesti rubiamo questo gol, non essendo mai stati pericolosi. Restiamo galvanizzati dalla rete ma la giustizia del calcio torna impietosa: 1-2 al 63’ e, da lì in poi, equilibrio che non porta a ulteriori cambiamenti, se non al cambio di Kjellgren per Yum. Pol migliore dei nostri, stendiamo un velo pietoso su chi ha giocato al di sotto le aspettative.
Sconfitta meritata, nulla da eccepire.

Eccoci alle prese con il pagellone di fine anno: vediamo come sono andati.

Portieri
Avevamo parlato di una partenza alla pari: come si è evoluta la lotta durante la stagione?
Beltran, 14 partite, -9 gol, voto 6,39: in campo con le squadre minori, riserva di lusso con il posto in nazionale.
Markovic, 13 partite, -8 gol, voto 5,62: ha giocato gli scontri più importanti, il mister gli ha dato maggiore responsabilità rispetto al compagno di reparto. In rodaggio.

Difensori
Roberts (oh capitano mio capitano), 13 partite, 1 gol, voto 6,92: si è sempre caricato la squadra sulle spalle. Sicurezza.
Fedorchenko, 14 partite, 3 gol, voto 6,14: forse l’annata della svolta, si è guadagnato sempre più spazio. Pronto al volo?
Calabuig, 17 partite, 3 gol, voto 5,56: Ampiamente impiegato, non sempre adeguato. Diamogli tempo.
Brito, 16 partite, 0 gol, voto 5,41: stagione abbastanza deludente, ci si attendeva di più dal cileno. Da aggiustare.
Villalba, 13 partite, 1 gol, voto 6,81. Una roccia, sempre pronto all’appello. Inamovibile.
Harris, 11 partite, 1 gol, voto 5,41: terzino ovunque, pronto a far rifiatare i titolari. Buono per il turnover.
Kjellgren, 11 partite, 1 gol, voto 5,68: lo svedese cresce sempre meglio. Avrà presto le chiavi della fascia sinistra?
Yum (promosso quest’anno), 13 partite, 0 gol, voto 5,15: al debutto gli è stato concesso molto minutaggio, il più delle volte non sfruttato. Ha un’intera carriera davanti, pazientiamo.

Prieto è partito verso altri lidi.

Mediani
Nestor, 10 partite, 1 gol, voto 6,30: il migliore dei mediani, si è guadagnato la fiducia datagli.
Garcia, 10 partite, 2 gol, voto 5,50: compensa con i gol qualche uscita sottotono. Deve applicarsi.
Jair, 9 partite, 0 gol, voto 5,33: impegnato nei match difficili, paga un decollo che deve ancora arrivare. Lo aspettiamo.

Centrocampisti

Ndiaye, 12 partite, 0 gol, voto 4,75: manca d’esperienza e deve farsi le ossa. Poche storie.
Zeki, 6 partite, 0 gol, voto 5,67: ha giocato per i punti young, non ha sfigurato come altri. Grazie di tutto.
Rowley, 11 partite, 1 gol, voto 5,09: a centrocampo facciamo fatica ma prova a tenere su la baracca. Roccioso.
Kane, 12 partite, 0 gol, voto 5,42: il faro è lui, il meglio che abbiamo in mezzo al rettangolo verde.
Piola (dalla Primavera), 8 partite, 1 gol, voto 5,12: nazionale italiano prima ancora di debuttare con noi, ha bisogno di raccogliere minuti. Da coltivare.

Servet, Constantino e Guangyi ci hanno lasciato.

Attaccanti
Shah, 15 partite, 11 gol, voto 6,67: il bomber del team attende la consacrazione nelle partite difficili. Da mettere alla prova.
Brorup, 11 partite, 5 gol, voto 7,18: in campo nelle sfide leggere, dice sempre la sua. Potenziale.
Scharner, 10 partite, 3 gol, voto 6,70: quando gioca, dice la sua con classe.
Gabrielsen, 12 partite, 2 gol, voto 8,00: si ga richiamare in nazionale a furia di ottime prestazioni. Nulla da aggiungere e tanto di cappello.
Spoor, 12 partite, 4 gol, voto 7,83: l’austriaco non si discute, gioca bene. Sempre.
Pol, 13 partite, 6 gol, voto 7,69: onora la maglia, eccome, anche se è sul piede di partenza.
Alex, 8 partite, 3 gol, voto 7,94: un infortunio lo ha limitato ma rimane la nostra stella.
Smiljanic (uscito dalle giovanili), 1 partita, 0 gol, voto 4,00: tradito dall’emozione al debutto, da valutare per tutta la prossima stagione.

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Paccio
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Top incrementi e promozioni random: siamo agli sgoccioli

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Domani grande festa di compleanno per tutta la rosa! Oggi, però, è presto per mangiare la torta, quindi vediamo chi sono coloro che meglio si sono allenati, questa stagione. Sono quasi tutti attaccanti, ennesimo sintomo che sia quello il nostro reparto migliore. Quarta piazza, con 19 incrementi, per il centrocampista Kane, il portiere Markovic e il difensore Villalba. Sul podio, solo terminali d’attacco: al terzo posto Sharner e Brorup, esteri destri, con 20; medaglia d’argento per la stella Alex con 22; vittoria per il giovane Primavera Shah, quota 24.

Tiriamo le fila dell’anno: qualificazione in UFFA, ma era il minimo, visto il nostro campionato; seconda posizione, The Beginners ad un altro livello rispetto a noi; in UFFA dispiace l’uscita ai quarti, poiché in finale è arrivato il team che ci era dietro nel girone. Siamo comunque contenti della resa, con l’obiettivo di migliorare.

Domani avremo anche un sorpresa, in seguito al ritiro di Zeki: in lizza per l’unico posto il portiere Rustu (valore 2.200), il mediano e centrocampista centrale Leroy (valore 1.800), il centrocampista e trequartista centrale Johasen (valore 1.950) e il centrocampista centrale e sinistro Mendoza (valore 2.000). Chiunque salga, qualcuno partirà: rosa troppo folta.

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Paccio
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Presentazione campionato e girone di UFFA

Post by Paccio »

Tanti gli argomenti di cui parlare, in questo inizio di stagione. Ma andiamo con ordine.

Ieri sera amichevole contro Friendly Approach, necessaria per avere quei punti young obbligatori per poter promuovere tre giovani in questa stagione. Il trend del match è stato il medesimo tutti e novanta i minuti di gioco: padroni di casa che fanno gioco, segnano e noi che recuperiamo. Ai tempi regolamentari finisce 2-2: entrambe le nostre marcature arrivano con il neopromosso Smiljanic, ennesimo concorrente sulla fascia destra d’attacco, dove già sgomitano Brorup e Scharner. Alla lotteria dei rigori la spuntiamo noi, con un esito che rasenta il furto. Top player capitan Roberts e il partente Pol, mentre sono molti quelli che possono migliorare: Beltran, Kjellgren, Piola, Ndiaye e Shah.

La pesca dei campionati ci ha fatti volare in Croazia, dove siamo in pochi ma (fin troppo) buoni. Ad aprire le danze Real Leonessa: una bacheca con otto scudetti e una Super League parlano da sole. Ciononostante, nei precedenti abbiamo un pareggio e una nostra vittoria: vedremo se sarà alla nostra portata mantenere il trend. A ruota BB Venticello, con il quale i ricordi volano alla nostra unica finale di UFFA, dove siamo stati sconfitti ai rigori proprio da loro. Molti i precedenti, visto che ce li siamo trovati come avversari parecchie volte: 4 vittorie per loro, un pareggio e 2 vittorie nostre. I loro trofei sono una UFFA, due scudetti e le ultime due annate non esaltanti. Il resto del campionato vede tre BOT pure e due neopromosse con rose non all’altezza: OrangeDevils ha sedici giocatori, dei quali solo tre difensori, mentre FC Wulinch presenta diciotto calciatori con un solo difensore centrale. A bocce ancora ferma, la lotta scudetto pare ridotta a tre compagini.

In UFFA girone tosto: SS Benito, due scudetti negli ultimi tre anni, ma senza precedenti con noi; Taranto che, con i suoi sette scudetti, una World League, una Super League e un 7-0 che ci hanno rifilato, appare fin da subito lo scoglio insormontabile; Enea FC ha uno scudetto e non ci ha mai battuto nei tre precedenti; Real Gurzone calca da poco i palcoscenici e non ha trofei alle spalle, ma è già qui a giocare con noi e ha due sconfitte contro di noi; Real Montenegro è all’asciutto di coppe, ma naviga in massima serie da cinque anni, pur senza exploit di rilievo; FC Bollub si può vantare di due scudetti, sebbene in tempi remoti, ma non lo abbiamo mai affrontato; per chiudere in bellezza, ance qui affronteremo BB Venticello, giusto per non farsi mancare niente. Difficile fare pronostici, se non per Taranto, virtuale prima in classifica.

Oggi convocazione e il cambiamento di annata ha suscitato cambiamenti: Beltran rimane nel suo Paraguay; in difesa il nostro capitano Roberts e Fedorchenko sono stati confermati; a centrocampo Kane difenderà la Cina, ma Piola ha perso il posto nell’Italia (e questo ci rammarica non poco); infine l’attacco (quasi) al completo è in nazionale: Alex, Spoor, Scharner, Brorup, Pol e Gabrielsen.

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Rosa e giovanili

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Tra due giorni si aprono le danze: ecco i nostri ballerini.

Portieri

Marcos Beltran, 20 anni, nazionale paraguaiano. Salito dalle nostre giovanili, cercherà di imporsi come titolare nei match di un certo livello, dopo che lo scorso anno è rimasto in ombra.
Stefan Markovic, 20 anni, serbo. Giunto dalla Primavera, inizia la stagione da titolare, deve ripagare la fiducia mostrata nei suoi confronti.
Hamit Rustu, 18 anni, turco. In prima squadra per il ritiro di Zeki, non rientrava nei piani ma ora può dire la sua. Vedremo se sarà in grado di ripagare il fato.

Difensori

Jack Roberts, 28 anni, nazionale inglese. Il nostro capitano, fedele da nove stagioni alla maglia, roccia assoluta del dentro della difesa, veterano. C’è da dire altro?
Olexandr Fedorchenko, 20 anni, nazionale ucraino. Un acquisto cresciuto anno dopo anno, al punto da giocarsi ogni match un posto da titolare in mezzo alla difesa. Dormiamo sonno tranquilli con lui.
David Calabuig, 20 anni, belga. Dalla cantera alla prima squadra non è stata facile, ma sa dire la sua. Ancora acerbo per una maglia da titolare, se la spassa al centro della difesa e sula fascia destra.
Miguel Brito, 19 anni, cileno. Prestazioni altalenati ma qualità indiscutibile. Formatosi nelle nostre giovanili, spazia al centro e a destra. Ha voglia di rivincita, dopo la scorsa annata un po’ sottotono.
Hernan Villalba, 20 anni, argentina. Spina dorsale del reparto difensivo, al centro o sulla fascia sinistra. Sul podio come media voto della scorsa stagione, deve fare bene anche quest’anno.
Ji-Woo Yum, 18 anni, sudcoreano. Spazia su entrambe le fasce ma deve trovare continuità; questa stagione può essere il punto di partenza per strappare maggiore attenzione al mister.
Arnkel Kjellgren, 19 anni, svedese. Terzino sinistro che si sta mostrando un sicuro investimento, guadagnandosi le attenzioni del mister. Ha giocato spesso match importanti: ha il futuro davanti.
Stephen Harris, 22 anni, inglese. Terzino ambidestro, sempre pronto a subentrare quando se ne presenti la necessità. Ha trovato poco spazio ma le partite per tornare alla ribalta ci sono.

Mediani

Javier Nestor, 22 anni, messicano. Prezioso frangiflutti, all’occorrenza gioca pure da centrocampista. Sa dire la sua, in ogni occasione. Presenze sempre in doppia cifra.
Jair, 23 anni, brasiliano. Anche lui doppio ruolo, può scendere in campo anche un passo avanti. Ci si attendeva qualcosa di più da lui, l’età è quella della maturità e deve farci vedere di cosa è capace.

Centrocampisti

Dalmazio Piola, 18 anni, italiano. Esordio col botto, convocato in nazionale, poi il brio è scemato. Ha le carte in regola per dimostrare di non essere un fuoco di paglia. Noi ci crediamo.
Conrad Rowley, 20 anni, scozzese. Sarebbe dovuto partire, la trattativa è sfumata e noi ci teniamo questo titolare di centrocampo, sempre presente nelle partite importanti.
Habib Ndiaye, 19 anni, senegalese. Per ora niente più di una riserva, pronto a far rifiatare i big nelle partite abbordabili. Sta a lui crescere a sufficienza e imporsi nel suo ruolo.
Hao Kane, 21 anni, nazionale cinese. Le chiavi del centrocampo sono sue, dopo aver guidato la nostra Primavera. È il faro della zona nevralgica del campo.

Attaccanti

Othieno Shah, 18 anni, camerunese. Punta centrale e destra, unica riserva in quel ruolo, ha collezionato presenze e reti. Tuttavia non sembra ancora pronto per le partite che contano.
Elias Sharner, 23 anni, nazionale norvegese. Attaccante destro, qualità indiscutibile e prestazioni sempre all’altezza. Si gioca sempre il posto da titolare.
Sivar Brorup, 19 anni, nazionale svedese. Attaccante destro, sta crescendo molto bene, al punto da insidiare i titolari nel ruolo. Quest’anno avrà più spazio, visti i movimenti di mercato.
Ivan Smiljanic, 18 anni, serbo. Attaccante destro appena salito dalle giovanili, lo scorso anno due presenze e due gol in amichevole. Stagione di passaggio per vagliarne le abilità, che paiono esserci.
Kare Gabrielsen, 22 anni, nazionale norvegese. Attaccante centrale e destro, miglior media voto della rosa e titolare inamovibile come terminale offensivo.
Joeri Spoor, 23 anni, nazionale austriaco. Attaccante destro e sinistro, quest’anno sarà solo sulla fascia sinistra. Uno dei nostri top player: la sua presenza in campo è sinonimo di bel gioco.
Marco Alex, 23 anni, nazionale portoghese. Stella della squadra, anche lui solo sulla fascia sinistra in questa stagione, sebbene possa giocare anche a destra. I suoi 56M di valore dicono tutto.

Carlos Garcia, mediano puro, è all’asta. Non rientra più nei nostri piani, visti anche i movimenti nella Primavera.

Primavera

Cinque diciassettenni, nessun ritirando in prima squadra e tre soli posti per essere promossi.

Sung-Hyun Yang, sudcoreano. Ruolo interessantissimo, un D CSD, con un valore di 1900 e abilità 6,45. Duttile in una zona del campo dove i difensori centrali languono, ma non al massimo come qualità e margini.
Alojz Herceg, croato. Mediano puro, valore 2000 e abilità 7,95. Ottima prospettiva davanti a sé e anche, ad oggi, la qualità si vede.
Joel Boris Streller, svizzero. Mediano e centrocampista, valore 2400 e abilità 8,14. Tanto di cappello al ragazzino.
Ezequiel Salcido, messicano. Mediano puro, abilità 7,32 e valore 2050. Tanta concorrenza lì in mezzo, si ritrova ad essere il peggiore.
Nicolae Lacatus, rumeno. Attaccante sinistro, valore 2300 e abilità 7,59. Il tassello mancante al nostro attacco, i numeri parlano da soli.

Ad oggi, Lacatus e Streller sicuri, con Yang papabile terzo (non si discutono gli altri due mediani, ma il ruolo del sudcoreano fa gola). I nostri scout sono comunque al lavoro, chissà se ci metteranno in difficoltà.

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